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The M. Point

maggio 2014

TRIESTE in un weekend

     Trieste è una città senza tempo, immersa nel Carso alla fine dell'Italia. Viene descritta molto bene dalla sua piazza, una delle più belle del mondo, Piazza dell'Unità d'Italia, chiusa su tre lati da edifici imponenti e aperta sul quarto lato verso il mare. In corrispondenza della piazza sul lungomare troviamo una bellissima scaletta che sale dal mare, per segnare una continuità naturale dei flussi e un'apertura al mondo esterno.


Se andate a Trieste, passate sicuramente davanti al Castello di Miramare, che si trova nell'omonima cittadina ed è situato a strapiombo sul mare; venne fatto costruire da Massimiliano d'Asburgo, arciduca d'Austria e imperatore del Messico, e che non riuscì a viverci, in quanto morì in Messico prima della fine della costruzione del castello. Nel castello per un certo periodo visse anche l'imperatrice Sissi, amante della bellezza, che ogni giorno percorreva di corsa il tratto tra Miramare e Trieste.


Da vedere due luoghi storici che hanno segnato la città sono: la Risiera di San Sabba, lager nazista per il transito e lo smistamento nei campi di concentramento, costruito in quella che una volta era una risiera, e la Foiba di Basovizza, prima pozzo minerario scavato per l'estrazione di carbone, poi utilizzato dai partigiani per l'occultamento di cadaveri italiani e tedeschi durante l'occupazione di Trieste del 1945.


Dal punto di vista naturalistico, la Grotta Gigante è una tappa fondamentale per conoscere le rocce carsiche: si tratta della grotta contenente la sala più grande del mondo, alta quasi 100 metri.


COSA MANGIARE: sicuramente la Jota è uno dei piatti da degustare in città, minestra a base di crauti, fagioli e patate. Per chi vuole gustarsi la Piazza dell'Unità, il caffè degli Specchi è una tappa obbligatoria, dove sorseggiare uno spritz, all'insegna della bellezza del luogo. Da non dimenticare la forte tradizione di caffè triestina (ricordo che Illy è nata qui): si va al Caffè San Marco (via Battisti 18), antica caffetteria storica della città, e si ordina un nero, se si vuole un caffè espresso, o un capo, se si vuole un espresso macchiato; all'interno si trova una vendita ricercatissima di libri (sicuramente uno dei luoghi da visitare in città).


DOVE DORMIRE: abbiamo soggiornato in una struttura centrale, Residenza le 6A, dove ogni stanza è denominata come uno dei personaggi femminili delle opere di Svevo, la cui iniziale era la A. Noi abbiamo dormito in Angiolina (Senilità).


LETTURA CONSIGLIATA:

Trieste sottosopra. Quindici passeggiate nella città del vento - Covacich Mauro - Laterza editore

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